Keith Haring: mostra a Milano

Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi: l’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare

Oggi vi parlo di un grande artista: Keith Haring.

Le sue opere sono conosciute in tutto il mondo. L’innovazione, la freschezza, l’impatto iconografico che lo contraddistinguono sono unici e irripetibili.

Arte per ciascuno di noi

haring“Arte per tutti” potrebbe essere il motto con cui descrivere le opere di Haring, si tratta infatti di capolavori messi a disposizione del più grande pubblico possibile, come? Semplice: ignorando le regole imposte dal mondo del mercato. Le sue opere non solo erano, e sono tuttora, innovative nello stile, ma anche nel modo in cui venivano esposte: la maggior parte erano dipinte su pareti di palazzi, strutture urbane grandi e imponenti. I capolavori di Haring sono infatti molto legate all’arte dei graffiti e spiccano soprattutto per originalità, ironia, innovazione e vitalità.

L’arte rappresentativa di Haring è diventata un vero e proprio linguaggio visuale universalmente riconosciuto del XX secolo, fonte di ispirazione per ogni grafico e disegnatore che si rispetti.
I suoi soggetti sono in costante movimento, sembrano danzare e volare tra loro.

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Ogni suo tratto si riconosce per uno stile immediato e festivo. I protagonisti delle sue opere sono personaggi stilizzati e bidimensionali: bambini, uomini, angeli, cani, mostri, televisori, computer, figure di cartoon e forme geometriche; tutto un mondo di icone che interagiscono danzando in un mondo dai colori molto vivaci e dinamici. Figure essenziali, tracciate da una netta e spessa traccia nera, morbida e regolare.

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Si tratta di un’arte rappresentativa immediata, istintiva, universale, un vero e proprio linguaggio che si serve della sua schietta immediatezza per comunicare a tutti noi messaggi importanti e sempre attuali come: razzismo, diseguaglianza sociale, capitalismo, apartheid, riarmo nucleare, droga e AIDS, senza dimenticare però di affrontare anche i temi che danno musica al mondo e alla vita di ciascuno di noi, come l’amore, la felicità, la gioia e il sesso.

Uno stile inconfondibile che ha conquistato il mondo

Haring lavorò molto in America, ma si recò anche in Italia, in Germania, nei Paesi Bassi, in Belgio, e in Gran Bretagna, lasciando segni di sé e della propria arte nei paesaggi urbani visitati. Basta fare un salto a Pisa, non lontano dalla Stazione Centrale, per ammirare l’ultimo dei suoi capolavori: Tuttomondo.

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Una grande opera pittorica che fa mostra di sé sulla parete esterna del convento di Sant’Antonio; purtroppo l’ultimo dei suoi lavori.

Una mostra imperdibile

Dal 21 febbraio al 18 giugno 2017, Milano vanta un’imperdibile mostra dedicata a Keith Haring (1958-1990) a Palazzo Reale. L’esposizione Keith Haring. About Art, presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia.

La rassegna milanese, ideata da Madeinart e promossa dal Comune di Milano e da Gamm (Giunti arte mostre e musei), offrirà ai visitatori un’ampia selezione di opere provenienti da tutto il mondo. La mostra è realizzata con il contributo della Keith Haring Foundation, fondazione creata dall’artista poco prima della sua morte che, oltre alla promozione della sua opera, è attiva anche nella lotta contro l’Aids (malattia le cui complicazioni causarono la morte dell’artista) e a favore dei diritti dei bambini.

21 febbraio – 18 giugno 2017

Orari:

lunedì: 14.30-19.30

martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30

giovedì e sabato: 9.30-22.30

(ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Ingresso:

Intero € 12 / Ridotto € 10 / Ridotto scuole € 6 /

Biglietto Famiglia: uno o due adulti € 10 a testa, bambini fino a 5 anni gratuito, da 6 a 14 anni € 6

Siti internet:

www.palazzorealemilano.it

www.mostraharing.it