Il MoMA protesta contro le azioni politiche Trump

L’arte del MoMA esposta in protesta contro le scelte politiche dell’amministrazione Trump

Al MoMA opere di maestri dell’arte come: Pablo Picasso, Henri Matisse, Francis Picabia, Oskar Kokoschka, James Ensor e Umberto Boccioni, sono state temporaneamente rimosse per esporre lavori di artisti appartenenti a quei paesi i cui cittadini sono bersaglio del Muslim Ban.

Dunque anche uno dei più famosi musei al mondo di arte moderna: il MoMA (Museum of Modern Art), ha preso posizione contro il Muslim Ban.

La posizione dei responsabili del Museo è chiara. Da quanto è stato dichiarato dai portavoce del MoMA questa decisione è stata presa per affermare come gli ideali di accoglienza e di libertà siano indispensabili e fondamentali non solo per l’arte e la cultura, ma anche per un paese come gli Stati Uniti.

Una protesta originale e tanto civile quanto importante. Questa presa di posizione contro il divieto d’ingresso negli U.S.A. stabilito dall’amministrazione Trump nei confronti dei cittadini di alcune nazioni a maggioranza musulmana, scuote senza dubbio il mondo dell’arte e della cultura.

Una decisione che può essere osteggiata o condivisa, non è questo il campo per entrare nel merito, resta il fatto che adesso il famosissimo museo dell’arte di Manhattan (che tra le altre cose si trova molto vicino alla Trump Tower) ha esposto, senza che fosse pianificato, alcune opere di artisti provenienti dai paesi colpiti dal cosiddetto Muslim Ban, mettendole a fianco dei più grandi capolavori dell’arte moderna.

Ma chi sono gli artisti che si son trovati al centro di questa decisione improvvisa?
  • il pittore sudanese Ibrahim el-Salahi.
  • l’architetta d’origine irachena Zaha Hadid.
  • la videoartista iraniana Tala Madani
  • l’artista scultore iraniano  Siah Armajani.

Il pittore Ibrahim El-Salahi

El-Salahi

El-Salahi

Ibrahim El-Salahi è un pittore del Sudan che oltre a dipingere è riconosciuto anche per il suo impegno politico e diplomatico.

E’ riconosciuto come uno dei più importanti artisti moderni dell’Africa.
Le sue opere artistiche sono conosciute e apprezzate in Europa, tanto che nel 1962 avrà, grazie a un riconoscimento ufficiale dell’UNESCO, la possibilità di andare a studiare negli Stati Uniti.
Il suo percorso accademico e artistico continua, tanto che, nel 1966, è a capo della delegazione Sudanese per il World Festival of Black Arts nel Dakar.

L’arte di El-Salahi

El-SalahiLe opere di El-Salahi sono cariche di espressioni simboliche che traggono origine dalla grafia delle iscrizioni arabe che si fondono con figure e disegni di animali, uomini, piante… El-Salahi riesce nelle sue opere a esprimere una fusione tra lo stile artistico del dipinto tipicamente europeo con i temi tradizionali del Sudan, dando vita a un vero e proprio surrealismo visivo innovativo e particolarissimo.

 

La vita e l’impegno politico

El-SalahiEl-Salahi è stato assistente presso l’Ambasciata sudanese di Londra dal 1962 al 1972. Al suo ritorno in Sudan divenne prima Director della Cultura sotto il regime di Jaafar Nimeiri, successivamente fu scelto come Sottosegretario del Ministero della Cultura e dell’Informazione, fino al Settembre del 1975, quando fu incarcerato per sei mesi con l’accusa di aver partecipato a un tentativo di una sommossa antigovernativa.

Attualmente vive a Londra dove continua a lavorare e dipingere, come ha sempre fatto.

Zaha Hadid

Zaha Hadid

Zaha Hadid

Dame Zaha Hadid è stata un’architetta e designer irachena naturalizzata britannica. La sua professionalità e le sue innumerevoli capacità e innovazioni artistiche nel mondo dell’architettura possono tranquillamente dedursi dai molteplici meriti e riconoscimenti ricevuti:

  • E’ stata nominata Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 2002.
  • Ha ricevuto il Premio Pritzker nel 2004 (prima donna a ottenerlo).
  • Nel 2008, è stata classificata 69ª nella rivista Forbes delle 100 donne più potenti del mondo.
  • Ha vinto il Premio Stirling nel 2010, per il MAXXI, il nuovo centro per le arti contemporanee a Roma.
  • Ha vinto nel 2011 il Premio Stirling per la Evelyn Grace Academy, una scuola con forme a Z a Brixton, Londra.
  • Nel 2010 il TIME la include nell’elenco delle 100 personalità più influenti al mondo.
  • Nel 2012 ha ricevuto per i servizi all’architettura la carica di Dama di Commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico.
  • Membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters e dell’American Institute of Architects.
  •  Nel 2013, lo studio Zaha Hadid Architect si, si colloca al 45º posto nell’elenco dei più importanti studi di architettura del mondo secondo BD Insurance Bureau.

Oltre a questo successo mondiale Zaha Hadid ha insegnato in prestigiose università in tutto il mondo, tra cui Harvard, Chicago, Amburgo, Ohio, Columbia University, la Scuola Eero Saarinen di Progettazione Architettonica presso la Yale School of Architecture e Vienna.

Soluzioni di design e architettura.

Tra gli altri progetti Hadid si è dedicata allo studio e la realizzazione di profilo d’interni e di soluzioni di design innovative che investono più settori:

  • la Zona Mente e la Zona Piedi al Millennium Dome di Londra
  • le installazioni di mobili fluidi nei dintorni georgiani del club privato Home House a Marylebone
  • la macchina a idrogeno Z.CAR, un’automobile a tre ruote.
  • il divano Moon System per B&B Italia, il principale produttore di mobili in italia.
  • ha disegnato una collezione di scarpe per Lacoste.
  • ha anche collaborato con la rubinetteria produttore Triflow
  • progetta il Mobile Art Pavilion per Chanel.

Tala Madani

tala-madaniTala Madani è un’artista nata a Tehran che vive a Los Angeles.

E’ una pittrice i cui quadri sono famosi per il loro simbolismo provocatorio. Nei suoi lavori sottolinea la vulnerabilità degli uomini in maniera ironica, pungente e innovativa. Il suo stile di rappresentazione è spesso approssimativo, semplice quasi elementare. Questa leggerezza stilistica le permette di concentrare l’attenzione sui gesti e sulle scene raffigurate che spesso presentano un contenuto bizzarro, anomalo, provocatorio.
I protagonisti dei suoi quadri spesso appaiono ridicolizzati e vittime dello spazio e del contesto raffigurato.

mada4mada1 mada2 mada3

Siah Armajani

siah1Siah Armajani (Iran, 10 luglio 1939) è un artista iraniano naturalizzato statunitense.

Dopo aver studiato filosofia, matematica e antropologia, si è dedicato al design nella sua più amplia concezione del termine.

Le sue opere prestano attenzione alla concezione di spazio pubblico e cercano e analizzano i paradigmi comunicativi che la riguardano.

Le sue opere sono state esposte in importanti manifestazioni come la:

  • Documenta 5 nel 1972,
  • Documenta 7 nel 1982,
  • Documenta 8 nel 1987
  • Nel 1987 ha preso parte a Skulptur Projekt a Munster.

Armejani ha realizzato la torcia olimpica per i giochi olimpici di Atlanta del 1996.

siah3 siah2 siah